Come isole sconosciute
Esplorazioni di Counseling e Shiatsu
(Edizione Aracne)
GENESI DI UNA COPERTINA
L’isola
Ecco una visione dell’isola di Stromboli: una creatura con ali di angelo che scala il vulcano. Quale metafora migliore di un lavoro di ricerca su se stessi? La creatura con ali di angelo è mossa dallo spirito di esplorazione, dal desiderio di raggiungere nuove vette, impegnando i muscoli del corpo, coinvolgendo i sensi durante la salita. Mentre si sforza di mantenere l’equilibrio sulle rocce impervie, osserva con stupore i colori delle ginestre in contrasto con la pietra lavica. L’azzurro intenso del cielo e il volo degli uccelli. Ode il rumore degli scarponi e la paura di sbilanciarsi. La creatura è spoglia, ha lasciato dietro di sé tutti i ragionamenti, le considerazioni più ovvie, è alla ricerca del nuovo, di nuove chiavi di lettura della sua stessa storia. Ma ha ali di angelo, che l’accompagnano durante il cammino. Le ali la guidano, la sostengono nel momento più critico, l’accolgono quando è ora di riposare. Cerca la sua originalità, offuscata dai ricordi dolorosi e dalla solitudine. Ma ecco che giunge sul cratere. Lì l’attende un panorama di somma bellezza. Tutto intorno è silenzio. Raccoglimento e gioia. La vista mozzafiato giunge inaspettata. Le ali di angelo ne hanno alleggerito il cammino.
In anni di studio e di lavoro con lo Shiatsu, Nunzia Caronte ha acquisito una competenza generale sulla vita fisica ed emotiva delle persone che ha saputo integrare con saperi nuovi, provenienti dalla Biosistemica e dai metodi e tecniche che con la Biosistemica sono collegati, come vediamo nel caso di David con cui comincia il suo narrare. La conclusione è il prodotto della manipolazione della creta come accompagnamento di un lavoro corporeo iniziato per un forte dolore lombare. Il corpo parla e ci accompagna a esplorare le relazioni e le emozioni che ne derivano. La solitudine del presente sentita da David si collega a quella provata nell’infanzia, la creta permette di costruire una protezione e quindi anche di alleviare il dolore.
Ciò che sempre più appare evidente nelle ricerche sul sistema nervoso, nella neuropsicologia e nella neuroestetica, soprattutto dopo le grandi scoperte sui neuroni specchio, è che non vi è una reale differenza tra processi mentali e processi motori, tanto meno ve ne sono quando si parla di relazioni e di emozioni. La mente nasce dal movimento e dalla percezione del corpo e la grande struttura degli atti motori è alla base del nostro essere nel mondo e nella società. Costruire un cerchio protettivo di creta, per David, corrisponde a proteggere il corpo e la percezione emotiva di sé. Le mani che manipolano e plasmano non hanno bisogno di parole, il fluire dei ricordi e delle sensazioni permette a David di conquistare la consapevolezza e a Nunzia di comprendere come funziona David. Nunzia conclude connettendo il lavoro di Shiatsu a questo nuovo livello di consapevolezza.
Questo processo è valido per tanti altri percorsi descritti nel libro, nei quali Nunzia propone arte terapia, metodi immaginativi, scrittura autobiografica e il genogramma come ricerca della storia della famiglia. Una storia ricca di esperienza e di scoperte intrecciate e interconnesse dalla consapevolezza dell’importanza centrale dell’ascolto, arricchito dai metodi dell’Ascolto Profondo di Liss.
E’ un grande piacere leggere il libro di Nunzia, osservare come in ogni campo del sapere sul funzionamento delle persone e nel lavoro per renderle più libere e competenti, alcuni principi basilari della Biosistemica e dell’ascolto si connettano al sapere dello Shiatsu, che ha una sua intensa storia autonoma e che è il pilastro centrale del suo lavoro. Saperi diversi viaggiano per sentieri paralleli che sfociano in radure comuni per riprendere da lì una strada unitaria.
E’ anche un profondo piacere averla avuta come allieva in un percorso di Biosistemica, con la sua capacità di collegare le cose nuove che veniva apprendendo alla pratica professionale sapiente e alla sensibilità che le permette di connettersi alle emozioni e alle sensazioni delle persone.
Vittorio Gallese ci ricorda che la struttura dei neuroni specchio costituisce la base dell’empatia, come simulazione incarnata di ciò che sta sperimentando l’altro da noi; ci ricorda però che ognuno è libero di agire in coerenza con le sensazioni e le emozioni di chi abbiamo di fronte, ma non è inevitabile o automatico che il sentire dentro di sé come sta l’altro si tramuti in nostre azioni positive. Sono centri del cervello diversi dai neuroni specchio quelli che ci fanno agire. E’ necessario un intenso lavoro di ascolto di sé e di cambiamenti profondi nel nostro animo per essere realmente in una relazione empatica. Nunzia ci indica la strada per esserlo.
Rita Fiumara Liss, docente e co–fondatrice con Jerome Liss della Società Italiana di Biosistemica
Eugenio Roberto Giommi, socio fondatore e Presidente della Società Italiana di Biosistemica

